Giorno Nove. Dissonanze dell’ultimo minuto.

22 Giugno 2012. Ore 21.30.

Quando si provano e si arrangiano i pezzi, nel casino generale della saletta, pur stando molto attenti, non sempre ci si accorge di qualche stonatura, qualche dissonanza tra le parti dei vari strumenti.

Non è mai troppo tardi, si dice….

Non c’è da stupirsi quindi se alle 23.30 di un venerdi sera di giugno, riascoltano la registrazione appena fatta, salti fuori, grazie all’orecchio attento di Sarah, una parte non proprio a posto.

Si corre ai ripari.

Dieci minuti e un paio di foglietti incomprensibili dopo, la parte è a posto. E pensare che c’è gente che butta via anni preziosi della propria vita per imparare a leggere e a scrivere le note. 🙂

Ma è tardi e la stanchezza non ci fa proseguire, nonostante il bicchierone di caffè freddo bevuto prima di iniziare nel baretto sopra la saletta.

Ultimo sforzo, qualche aggiornamento ai programmi, e poi a nanna.

Prendi del tempo tra l’alba e il tramonto… diceva una canzone.

Anche oggi ne abbiamo preso abbastanza.

Un pezzo e un pochino portati a casa. Comunque.

Ma qualcosa ancora non è chiara.

Perchè le dita di Carlo puzzano/profumano di Kebab e soprattuto… a che gusto sono le “Jet gum” portate da Enrico?

 


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