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Eri una
donna ahime’ bellissima
Ma gli
anni passano
Passano
per tutti sai
Si
lacera il vestito come carta
che
riveste un pacco
dal
contenuto vuoto o perlomeno alquanto un po’ bislacco
E rivela
su due piedi
Cio’ che prima
Cio’ che prima non vedevi
E ti
lascia di stucco
Ricca,
ricca signora
Era ora
che qualcuno
scoprisse il tuo gioco
Fatto di
finte crociate
E di
false parole
Finemente incrociate
Di armi
molto piu’ pesanti della seduzione e della
Perigliosa certezza
Di aver
sempre ragione
Di
giochi di potere e sotterfugi
Di
lavaggi del cervello
Calze a
rete e finti indugi
Che poi
costantemente sul piu’ bello
Si
trasformano nel solito
Bordello
Rit.
Trentacinque metri sotto il mare
Ti
vedremo sprofondare
Sotto
il peso dei tuoi figli
Dolcemente soprappeso
Che
consumano ogni giorno
Molto
piu’ di quello di quello che han bisogno
E
vivon quotidianamente l’illusione di star bene
Mentre vivono in catene
E fai la
prima donna
Come un
tempo
Ma sotto
la tua gonna
Non tira
piu’ lo stesso vento
Sei
sempre indifferente agli altri
E piena
E piena
di capricci
Non
tolleri gli stracci
Che non
hai mai portato
Il mondo
non ti vuole come esempio
Mai piu’
Che i
pochi affezionati
Sian subito curati
Che
siano aperti gli occhi a quei
Tre o
quattro sciocchi
E sia
loro mostrato
Quello
che fino ad ora hai combinato
Senza
cuore ne pieta’
Sotto il
falso nome della
Liberta’
E
allora..
Rit.
Trentacinque metri sotto il mare
Ti
vedremo sprofondare
Sotto
il peso dei tuoi figli
Dolcemente soprappeso
Che
consumano ogni giorno
Molto
piu’ di quello di quello che han bisogno
E
vivon quotidianamente l’illusione di star bene
Mentre vivono in catene
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