La ricca signora

Senza ricompensa alcuna (2006)

 

Parole e musica di Carlo Boncompagni

Caricamento in corso. Attendere prego.

 

Eri una donna ahime’ bellissima

Ma gli anni passano

Passano per tutti sai

 

Si lacera il vestito come carta

che riveste un pacco

dal contenuto vuoto o perlomeno alquanto un po’ bislacco

 

E rivela su due piedi

Cio’ che prima

Cio’ che prima non vedevi

E ti lascia di stucco

 

Ricca, ricca signora

Era ora che qualcuno

scoprisse il tuo gioco

 

Fatto di finte crociate

E di false parole

Finemente incrociate

 

Di armi molto piu’ pesanti della seduzione e della

Perigliosa certezza

Di aver sempre ragione

 

Di giochi di potere e sotterfugi

Di lavaggi del cervello

Calze a rete e finti indugi

 

Che poi costantemente sul piu’ bello

Si trasformano nel solito

Bordello

 

Rit.

Trentacinque metri sotto il mare

Ti vedremo sprofondare

Sotto il peso dei tuoi figli

Dolcemente soprappeso

Che consumano ogni giorno

Molto piu’ di quello di quello che han bisogno

E vivon quotidianamente l’illusione di star bene

Mentre vivono in catene

 

E fai la prima donna

Come un tempo

Ma sotto la tua gonna

Non tira piu’ lo stesso vento

 

Sei sempre indifferente agli altri

E piena

E piena di capricci

Non tolleri gli stracci

Che non hai mai portato

 

Il mondo non ti vuole come esempio

Mai piu’

Che i pochi affezionati

Sian subito curati

Che siano aperti gli occhi a quei

Tre o quattro sciocchi

E sia loro mostrato

Quello che fino ad ora hai combinato

Senza cuore ne pieta’

Sotto il falso nome della

Liberta’

 

E allora..

 

Rit.

Trentacinque metri sotto il mare

Ti vedremo sprofondare

Sotto il peso dei tuoi figli

Dolcemente soprappeso

Che consumano ogni giorno

Molto piu’ di quello di quello che han bisogno

E vivon quotidianamente l’illusione di star bene

Mentre vivono in catene