Accordi e disaccordi "Il Mamaciddì"  (2003)    
   

Intro (solo musicale)
Bicia felina
Con il tatto e con il gusto
Elena

Apri le ali
Canzone del pensiero in azione
Arrabbiata con il mondo
Mary
Da grande
 

     
Le opinioni dei critici  

Le vostre opinioni

Ho bisogno di suggestioni, mi servono. Le ho trovate in Accordi e Disaccordi e senza bisogno di scavare nelle pieghe delle parole come faccio di solito. Un aroma avvolgente e positivo invade la mia stanza mentre ascolto il disco del Clan Mamacè: canzoni immediate e d’atmosfera quelle di Accordi e disaccordi, un album che definirei domestico, ideale per essere ascoltato in compagnia, davanti a un bel fuoco e a un bicchiere di vino rosso, magari. Ne sono un esempio Apri le ali ed Elena, certamente tra gli episodi più riusciti del “mamaciddì”. Atmosfera diversa, invece, quella di Arrabbiata con il mondo e di Mary, brani che rivelano un’indole festaiola e trascinante che i sette novaresi amplificano a meraviglia in concerto. Nel complesso il disco mischia sapientemente atmosfere folk a curati arrangiamenti acustici; l’impiego sapiente degli strumenti, tra i quali spiccano oboe, violino e fisarmonica, regala nove episodi piacevoli ed eterogenei, curati nonostante i limiti di una registrazione domestica (testimoniati anche dalla divertente ghost track). Lunga vita al Clan Mamacè e ad Accordi e disaccordi il primo parto di quella che mi auguro sarà una lunga figliolanza.
Roberto Conti (www.asapfanzine.it)

Ci vogliono anni nel giro dell’autoproduzione per riuscire a essere ascoltati. Non ci si stupisca quindi che anche Bielle, per quanto da sempre interessata e rivolta all’”altra faccia della luna”, ci metta anni a scoprire dischi che valga la pena di ascoltare. Sia Camattini con “Ormeggi” che i Clan Mamacé con “Accordi e disaccordi” hanno percorso un periplo lungo due anni prima di sbarcare dalle parti dei nostri lettori (intesi sia come strumenti che come terminali del nostro lavoro). “Accordi e disaccordi” peraltro è un gran bel disco: fresco, piacevole, un po’ ingenuo ogni tanto nei testi, ma di quella ingenuità che fa piacere. I ragazzi del Clan hanno infatti tra un minimo di 22 anni e un massimo di 34.

La padronanza musicale però è fuori discussione e il grosso organico di sette membri che allinea chitarre, basso, batteria, violino, fisarmoniche, oboe è all’altezza dell’opera intrapresa. L’impostazione ricorda quella di gruppi similare come Sulutumana o Caffè Sport Orchestra: un mix di sonorità jazzate, che si sposano con accenti di musica popolare e ricordi di rock, tenendo sempre d’occhio il versante della musica d’autore a cui, indubbiamente appartengono.

Parliamoci chiari: non siamo ogni giorno alla scoperta della nuova “big thing” nel campo della musica d’autore. Esistono però decine e decine di gruppi che fanno questo lavoro seriamente e con ottimi risultati, come è il caso dei Clan Mamacè, gruppo di Novara, attivo dal 1997 e che solo nel 2003 (dopo oltre un anno di lavorazione) è riuscito a pubblicare il suo primo disco. Niente di male, anzi, buone notizie: pare che un nuovo lavoro sia già in fase di preparazione.

In generale il gruppo, dove sono in due a occuparsi di scrivere testi e musiche, ma separatamente (Enrico Vasconi e Carlo Boncompagni) mette in mostra una bella facilità a costruire canzoni dal minutaggio controllato, ma dalla memorizzabilità immediata. Ritornelli e strofe si susseguono secondo le regole e il ritornello è dotato dal gusto gancio per non mollarci più.

“Elena” e “Canzone del pensiero” hanno quel qualcosa in più che te le fa amare, la prima per un sognante gioco di chitarra acustica solista su un ritmo vagamente caraibico, ben sostenuta da violino prima e fisarmonica poi. E la seconda invece per quelle “benedette ingenuità” nei testi di cui si diceva prima, che fanno sembrare la canzone per quello che realmente è: un tentativo di parlarsi tra ragazzi, fuori da retorica e dalle forme false del poetichese. Un discorso “normale” e tante tante belle speranze dentro. Una canzone che fa bene.

Ma più in generale è tutto l’album che si difende bene e che fa ben sperare per un nuovo gruppo spuntato all’orizzonte della musica. I Clan Mamacé sono: Francesca Alleva, oboe e cori; Alex Baré, chitarra classica, chitarra jazz e cori; Carlo Boncompagni, basso, contrabbasso, chitarra, pianoforte e mini percussioni; Massimo Dellavecchia, fisarmonica; Simona Marangon, violino e cori; Davide Stranieri, batteria, borghi, ghiro, tamburelli; Enrico Vasconi, chitarra acustica, voce.
Leon Ravasi (www.bielle.org).

Dopo il demo del 2002 mi sarei aspettato che i Clan Mamacè riuscissero ad uscire con un nuovo disco prodotto e distribuito da una piccola etichetta. Ma, si sa, noi di Mescalina siamo degli utopisti e di questi tempi speranze, sogni ed ideali non sono fattori che rendono soprattutto nel mondo della musica.
L’unica è tirare dritti per la propria strada e così i Clan Mamacè sono usciti con un cd autoprodotto che altro non è che la versione ufficiale del loro primo demo.
Grafica e suono sono più curati, frutto di un lavoro in studio che comunque non ha mutato la sostanza e l’aspetto dei brani: rimane un cantautorato dallo spirito popolare a metà tra il folk-rock e un approccio da busker.
Niente di eclatante, anche perché è questo un tipo di suono che rimanda a più d’uno dei cantautori italiani e che è già da tempo in fase di rielaborazione da parte di gruppi come Bandabardò e Sulutumana: quello che i Clan Mamacè fanno è suonare con onestà e con intelligenza, senza voler fare il verso a nessuno e senza voler imbrigliare la loro musica in una direzione univoca.
Carlo Boncompagni e soci non sono dei ragazzini e lo si sente dal mestiere di certi arrangiamenti, ma anche da quel pizzico di coscienza che impedisce alle loro canzoni di sfociare in quello che sarebbe un facile combat-rock: testi e musiche ruotano invece tra impegno e disimpegno con leggerezza e tanta voglia di sognare.
Non ci sono proclami nemmeno in pezzi come in “Arrabbiata con il mondo” e “Canzone del pensiero in azione”, ma piuttosto immagini genuine che rispecchiano desideri e sensibilità.
Freschezza e ingenuità sono infatti pregio e limite dei Clan Mamacè: “Elena” è ballata acustica che si coccola attorno al focolare di una melodia, insinuandosi sotto pelle come già tante altre. Allo stesso modo “Arrabbiata con il mondo” riporta alla mente il ricordo di De Andrè senza però scadere in un omaggio derivativo.
“Accordi e disaccordi” è infatti un disco che ha un buon equilibrio strumentale: se da una parte il suono è definito da una fisarmonica e da una chitarra jazz/swing riconducibili alla logica di un folk-rock popolare, dall’altra gli interventi di violino e oboe aprono la possibilità di un suono più personale.
Proprio questi ultimi fanno sperare in una evoluzione del Clan Mamacè, che potrebbe portare la band ad uscire dalla solita taverna della canzone italiana, a volte un po’ affollata di personaggi in preda alla nostalgia, ora zingari ora eterni innamorati del jazz.
“Accordi e disaccordi” è valso finora alla band qualche passaggio radiofonico, una partecipazione ad Arezzo Wave e, speriamo, una visione chiara della strada da seguire, magari a partire dal prossimo cd che è già in lavorazione.
Christian Verzeletti (www.mescalina.it)

 
 

Ciao Alexmamace'. Ho comprato il MAMACIDDI'.
Mi piace molto, bravi! E' anche molto simpatico nella veste grafica.
Direi che e' vero... con la chitarra non si cucca... ma con la batteria si! Il fatto e' che portarsi la batteria in spiaggia non e' proprio comodo, quindi noi batteristi ci portiamo i chitarristi e mentre loro suonano noi... ci limoniamo le tipe!?!
Hai cannato lo strumento, pero' hai fatto un bel ciddi'.
Bravi. Attendo il secondo. In bocca al lupo."
Luca

Ciao, siamo Silvia e Andrea e vi abbiamo conosciuti tramite il "tam tam": l'amico Giuseppe è un amico di Carlo...
però stiamo diventando dei fedelissimi, appena possiamo veniamo a sentirvi, vi facciamo pubblicità e abbiamo regalato il Mamaciddì a destra e a sinistra (ad una amico due volte... ehm... piccola gaffe...)
Ci piace sentirvi suonare e cantare, ci piace il vostro stile, la vostra tecnica, la carica, la sensazione, che trasmettete, di fare quello che fate con passione, competenza e... divertendovi non poco!
Il CD è bello e curato, le nostre canzoni preferite sono: "La canzone del Pensiero in Azione" (camini, notti passate a parlare, bicchieri di vino, sogni e voglia di essere il motore che cambia la propria vita... se crescere vuol dire perdere tutto questo, non vogliamo crescere mai!), poi anche "Arrabbiata Con Il Mondo" (quando ci vuole ci vuole!) e (a Silvia soprattutto) "Elena". Ma anche "Con il tatto e con il Gusto" e "Apri le Ali"... si capisce che sono canzoni legate a qualche esperienza personale, ma comprensibile ai, e forse anche condivisibile dai, più. I testi sono belli, si capiscono senza essere facili nè (colpa assai più grave) banali. L'unica frase, ripetuta, che a me (Silvia) non piace è quel "senza sale": sarà che sono una paladina del cibo insipido... Pensiamo che meritiate un bel po' di successo e attendiamo il prossimo CD, di cui abbiamo ascoltato in anteprima qualche canzone che ci è piaciuta assai, anche se proprio non ricordiamo i titoli.
Un'ultima cosa: i disegni, il logo, insomma tutta la parte grafica sono STREPITOSI. Forse non c'entra direttamente con il CD: ma Cristiana ha mai pensato di illustrare qualche libro per bambini? potrebbe avere un brillante futuro.
Buon lavoro!

Silvia, Andrea, Scott (cane meticcio) e Angie (gattone bianco)

"Con il tatto e con il gusto" non mi piace, splendida "Elena". "Apri le Ali" non mi piace, "Arrabbiata con il mondo" è carina, fa molto De Andrè... "Canzone del pensiero in azione" è un qualcosa di davvero geniale... l'intro e la fine così diverse che si abbracciano contenendo la calda storia centrale... proprio bella!
Armando

Mi chiamo Marco e abito a Fusignano, una grande passione per la musica,
sono autodidatta, suono la chitarra e la batteria come passatempo e svago,
purtroppo ho studiato solo medicina e mi sono accostato al mondo della musica troppo tardi per poter diventare un bravo strumentista.
Ho apprezzato molto il vostro cd, un mix di suoni e melodie eseguite da bravi strumentisti che riescono a fondere diversi generi musicali
Marco.

Il cd mi e' piaciuto molto anche se l'ho ascoltato un po' di fretta per
il poco tempo che ho in questo periodo...e' molto "atmosferico" crea un
bel clima piacevole e ricercato quanto basta.
Roberto.

Ciao Carlo, sono Roberto da Biella, ho ricevuto ed ascoltato il vostro cd... scorre che è un piacere, sembra di essere tornati ai tempi del caro vecchio ellepi, che quando si abbassava la puntina la musica scorreva avvolgendoci, scoprendo i testi delle canzoni e soffermandoci... purtroppo i nostri tempi sono figli dell' avanti veloce... brano successivo.
Le canzoni che più mi hanno colpito sono: "Elena, Canzone del pensiero in azione, Arrabbiata con il mondo, Mary."
Sperando di incontrarci presto " a gustare un bicchiere di vino...e faremo mattino".
Un cordiale saluto a tutti Voi.
Roberto.

"Non lo dico perchè siete voi, ma il mamaciddì è un disco veramente bello.
Intanto è raro trovare un disco che contenga pezzi tutti belli, e questo a maggior ragione nel caso di pezzi eterogenei come nel mamaciddì.
I testi non sono per nulla banali, e anche se sembrano a volte "leggeri", ad un ascolto approfondito risultano essere invece molto ben fatti.
Personalmente apprezzo molto, negli arrangiamenti, l'aver evitato inutili "barocchismi" con strumenti svolazzanti per conto proprio, slegati dal  contesto della serie "dovevamo far suonare anche lui, no?".
Molto apprezzabile anche il fatto che è un disco che non scimmiotta in modo facile nessuno, ma è originale.
Infine, se a distanza di quasi due anni è un disco che ascolto ancora con molto piacere, significa che il prodotto è buono, molto buono.
E' rarissimo trovare dischi che reggano il passare del tempo, e questa è una di quelle rarità che ti fanno fare bella figura quando la proponi."
Giuseppe.

"Ciao Ale! Ti scrivo per comunicarti una critica. Dirai, "Oh! finalmente qualcuno che manda critiche!".
Ovviamente non sono io, non mi permetterei mai prima di ricevere la vostra maglietta... ;-)
Ho fatto sentire il mamaciddì a mia mamma la settimana scorsa, che è appassionata di musica folk, anche se più attaccata a quella irlandese originale che a quella italiana.
In ogni caso ha il pregio di essere sempre schietta e obiettiva:
Si è complimentata per la tecnica dicendo che le basi sono veramente molto belle, ma ha espresso una piccola critica sui testi.
Dice, citando più o meno testualmente, che le vostre canzoni tendono, invece che a suscitare sentimenti in chi ascolta, ad urlarglieli troppo direttamente, il che toglie un pò di magia ai pezzi, perché lascia meno corsa all'immaginazione.
Questa è la critica, visto che le avete chieste non potevo esimermi. Io non la condivido e ambasciator non porta pena.
Visto che io non ne trovavo ho dovuto ricorrere a chi avevo vicino.
Ho fatto ascoltare il cd anche al gatto ma non ha espresso giudizi. E' solo andato vicino alla sua ciotola e ha miagolato."
Andrea e sua Mamma.

"Ciao Carlo, allora mi e' piaciuto proprio il vostro cd complimenti!!
Bello sia dal punto di vista musicale che dei testi.
In particolare mi hanno colpito la canzone Elena e Con il tatto e con il gusto.
Bella anche la ballata Canzone del pensiero in azione.
Molto bella e' anche Arrabbiata con il mondo!
Spero di beccarvi in tour da qualche parte cosi' magari sentiro' anche alcune delle cover che mi dite che fate.
Buon tutto e fai i complimenti al resto del gruppo!"
Stefano, Parma.

"Accordi e disaccordi l'ho ascoltato un sacco di volte, e lo ascolto ancora, non mi stufa mai!
Le canzoni ormai sono state "metabolizzate", fanno parte del mio "bagaglio musicale"...
le so quasi tutte a memoria e mi piace urlarle a squarciagola mentre sfreccio col pandino sul manto stradale!
Non e' solo il testo delle vostre canzoni che colpisce, e' il modo in cui lo accompagnate... la musica, la voce.... credo siate... completi!!!
Una "fusion" di splendidi individui che hanno dato vita a un bellissimo cd (anche l'ordine delle canzoni e' scelto bene.....
e poi la bonus track con il "canto sotto la doccia" fa davvero ghignare!).
E' proprio vero...la musica fa sognare! E il vostro cd ...."svuota la mente dai guai"!!!"
Valeria.

"Ciao Alex!!!!!
Finalmente ho potuto ascoltare il vostro cd... bello decisamente bello,
alcune canzoni in particolar modo...
in realtà vi ho pubblicizzati all'estero,
alcune canzoni sono "volate" in Argentina e in Spagna e sono piaciute..... Ciao"
Carlotta.

"Ciao Carlo, eccomi di ritorno dalla mia "vacanza" egiziana, dove la colonna sonora e' stata il vostro bellissimo disco.
Al Cairo c'e' già gente che conosce i Clan Mamace'!!!!!".

Paolo.

"ho ascoltato il vostro Cd e mi è piaciuto molto!!! Vi saluto e ci vediamo al vostro prossimo concerto"
Daniela.

"Ciao! Come va? Non ci conosciamo.. volevo solo dirvi (o meglio digitarvi) che un mio amico mi ha regalato il vostro cd, e l'ho trovato semplicemente meraviglioso!! Devo dire che all'inizio ho fatto un po' fatica ad abituarmi al vostro SOUND (ah!ah!ah! Che parola altisonante!!), che non corrisponde proprio ai miei standards.. ma dopo essermi costretta ad ascoltarlo per bene (a caval donato non si guarda in bocca..) l'ho trovato davvero molto molto carino.. tranne una sola canzone, che mi suscita un'irrefrenabile senso di repulsione (perdona la sincerita'..). I brani che preferisco sono Canzone del pensiero in azione ed Elena..anche Bicia felina mi piace parecchio.. L'unica volta che vi ho visti suonare e' stata l'estate scorsa allo Street Festival, ma c'era cosi' tanta gente.. e soprattutto cosi' tante zanzare (bzz..bzz..), che non sono rimasta ferma molto a lungo.. Spero comunque di potervi riascoltare dal vivo al piu' presto!!"
Lia.

"Ho conosciuto il Clan Mamace' un pomeriggio d'estate durante il Novara Street Festival
e quando avete inciso il cd l'ho immediatamente comprato ed ascoltato per tutta l'estate in modo quasi ossessivo!!!!"
Dani.

"Ciao Ale, sono riuscita finalmente ad ascoltare con calma il vostro cd, e volevo ringraziarti per avermelo regalato.
Mi e' piaciuto, "Mary" e' davvero spettacolare, la traccia ghost (mi ha detto Loredana che si chiama così fa schiattare. Bravi. Stammi bene"
Ale.

"Ciao!!! Il cd mi e' piaciuto! Molto carino e ogni tanto fa capolino nella mia autoradio!
Ha belle sonorità, anche se in genere preferisco musica dal ritmo più veloce...
ma si fa decisamente ascoltare!
;) Complimenti!"
Gio.

"Il cd mi e' arrivato.
Senza peli sulla lingua, per quanto possa valere il mio giudizio, non e' male anzi, per me e' bello.
Ciao e grazie ancora."
Gualtiero.

"Sono piacevolmente sorpresa dal tuo disco,
che sono finalmente riuscita ad ascoltare..........
e' buono, complimenti, anche se in qualche pezzo il suono e' un pochino "sporco".......
lo sto facendo ascoltare anche a dei miei amici, poi ti dico i loro commenti. Ciao"
Mavj.

"Il disco mi e' davvero piaciuto, COMPLIMENTI!- l'idea e' originale. Continuate così."
una vs. fan acquisita...
Federica.

"ciao carlo, spero che tutto stia andando bene!!! Quando sono tornato dall'uscita di co.ca. ho subito ascoltato il vostro ciddi': FANTASTICO!!!!!!!!!!!! l'ho poi fatto ascoltare a qualche amico e piace da morire: se non sbaglio l'anno scorso alla grappa avevate fatto "Elena".. insieme a "canzone del pensiero in azione" sono le mie preferite, ma anche le altre non scherzano!! ;-) quando l'altro giorno ho rivisto Evelina ho pensato di chiederle di metterci in contatto perchè mi piacerebbe farvi suonare alla festa di fine anno accademico (solitamente verso fine maggio)... credimi, cercherò di spingere la vostra candidatura!!! a presto, anzi prestissimo: penso di fare una macchinata e venirvi ad ascoltare a Cerano il 17 aprile!!
Ps: il sito Molto bello!!"
Jean.

"Mi chiamo Lorenzo, pur essendo di Novara ho imparato ad apprezzarvi solamente al Novara Street Festival del 2002, dove ho appreso la notizia della preparazione di un vostro cd.
Quest'anno ritorno fra le strade del Novara Street Festival 2003, per acquistare il vostro cd, poi stupidamente commetto l'errore di non stare ad ascoltare la vostra esibizione, pentendomi successivamente di quello che incredibilmente ho fatto.
Comunque il Mammaciddi' fortunatamente l'ho comperato, e posso dire che avete fatto un lavoro veramente straordinario, so che le vostre canzoni risuoneranno dolci nell'aria a casa mia per molto tempo.
Spero che questo non resti un episodio isolato, e che la vostra vita sia riempita di sogni, e che siate di nuovo voi, davanti a me, a fermare un'altra volta il mio cammino, sperando di comperare un nuovo cd. La ghost track e' veramente carina.
Vorrei finire con una frase di Enrico, grazie a tutti voi della tribu' dei piedi neri e buona fortuna."
Ciao da
Lorenzo.