|
Ho bisogno di suggestioni, mi servono. Le
ho trovate in Accordi e Disaccordi e senza bisogno di scavare nelle pieghe delle
parole come faccio di solito. Un aroma avvolgente e positivo invade la mia
stanza mentre ascolto il disco del Clan Mamacè: canzoni immediate e d’atmosfera
quelle di Accordi e disaccordi, un album che definirei domestico, ideale per
essere ascoltato in compagnia, davanti a un bel fuoco e a un bicchiere di vino
rosso, magari. Ne sono un esempio Apri le ali ed Elena, certamente tra gli
episodi più riusciti del “mamaciddì”. Atmosfera diversa, invece, quella di
Arrabbiata con il mondo e di Mary, brani che rivelano un’indole festaiola e
trascinante che i sette novaresi amplificano a meraviglia in concerto. Nel
complesso il disco mischia sapientemente atmosfere folk a curati arrangiamenti
acustici; l’impiego sapiente degli strumenti, tra i quali spiccano oboe, violino
e fisarmonica, regala nove episodi piacevoli ed eterogenei, curati nonostante i
limiti di una registrazione domestica (testimoniati anche dalla divertente ghost
track). Lunga vita al Clan Mamacè e ad Accordi e disaccordi il primo parto di
quella che mi auguro sarà una lunga figliolanza.
Roberto Conti (www.asapfanzine.it)
Ci vogliono anni nel giro dell’autoproduzione
per riuscire a essere ascoltati. Non ci si stupisca quindi che anche Bielle, per
quanto da sempre interessata e rivolta all’”altra faccia della luna”, ci metta
anni a scoprire dischi che valga la pena di ascoltare. Sia Camattini con
“Ormeggi” che i Clan Mamacé con “Accordi e disaccordi” hanno percorso un periplo
lungo due anni prima di sbarcare dalle parti dei nostri lettori (intesi sia come
strumenti che come terminali del nostro lavoro). “Accordi e disaccordi” peraltro
è un gran bel disco: fresco, piacevole, un po’ ingenuo ogni tanto nei testi, ma
di quella ingenuità che fa piacere. I ragazzi del Clan hanno infatti tra un
minimo di 22 anni e un massimo di 34.
La padronanza musicale
però è fuori discussione e il grosso organico di sette membri che allinea
chitarre, basso, batteria, violino, fisarmoniche, oboe è all’altezza dell’opera
intrapresa. L’impostazione ricorda quella di gruppi similare come Sulutumana o
Caffè Sport Orchestra: un mix di sonorità jazzate, che si sposano con accenti di
musica popolare e ricordi di rock, tenendo sempre d’occhio il versante della
musica d’autore a cui, indubbiamente appartengono.
Parliamoci chiari: non
siamo ogni giorno alla scoperta della nuova “big thing” nel
campo della musica d’autore. Esistono però decine e decine di gruppi che fanno
questo lavoro seriamente e con ottimi risultati, come è il caso dei Clan Mamacè,
gruppo di Novara, attivo dal 1997 e che solo nel 2003 (dopo oltre un anno di
lavorazione) è riuscito a pubblicare il suo primo disco. Niente di male, anzi,
buone notizie: pare che un nuovo lavoro sia già in fase di preparazione.
In generale il gruppo,
dove sono in due a occuparsi di scrivere testi e musiche, ma separatamente (Enrico
Vasconi e Carlo Boncompagni) mette in mostra una bella facilità a
costruire canzoni dal minutaggio controllato, ma dalla memorizzabilità
immediata. Ritornelli e strofe si susseguono secondo le regole e il ritornello è
dotato dal gusto gancio per non mollarci più.
“Elena”
e “Canzone del pensiero” hanno quel qualcosa in più che te le
fa amare, la prima per un sognante gioco di chitarra acustica solista su un
ritmo vagamente caraibico, ben sostenuta da violino prima e fisarmonica poi. E
la seconda invece per quelle “benedette ingenuità” nei testi di cui si diceva
prima, che fanno sembrare la canzone per quello che realmente è: un tentativo di
parlarsi tra ragazzi, fuori da retorica e dalle forme false del poetichese. Un
discorso “normale” e tante tante belle speranze dentro. Una canzone che fa bene.
Ma più in generale è
tutto l’album che si difende bene e che fa ben sperare per un nuovo gruppo
spuntato all’orizzonte della musica. I Clan Mamacé sono: Francesca
Alleva, oboe e cori; Alex Baré, chitarra classica,
chitarra jazz e cori; Carlo Boncompagni, basso, contrabbasso,
chitarra, pianoforte e mini percussioni; Massimo Dellavecchia,
fisarmonica; Simona Marangon, violino e cori; Davide
Stranieri, batteria, borghi, ghiro, tamburelli; Enrico Vasconi,
chitarra acustica, voce.
Leon Ravasi (www.bielle.org).
Dopo il demo del 2002 mi
sarei aspettato che i Clan Mamacè riuscissero ad uscire con un nuovo disco
prodotto e distribuito da una piccola etichetta. Ma, si sa, noi di Mescalina
siamo degli utopisti e di questi tempi speranze, sogni ed ideali non sono
fattori che rendono soprattutto nel mondo della musica.
L’unica è tirare dritti per la propria strada e così i Clan Mamacè sono usciti
con un cd autoprodotto che altro non è che la versione ufficiale del loro primo
demo.
Grafica e suono sono più curati, frutto di un lavoro in studio che comunque non
ha mutato la sostanza e l’aspetto dei brani: rimane un cantautorato dallo
spirito popolare a metà tra il folk-rock e un approccio da busker.
Niente di eclatante, anche perché è questo un tipo di suono che rimanda a più
d’uno dei cantautori italiani e che è già da tempo in fase di rielaborazione da
parte di gruppi come Bandabardò e Sulutumana: quello che i Clan Mamacè fanno è
suonare con onestà e con intelligenza, senza voler fare il verso a nessuno e
senza voler imbrigliare la loro musica in una direzione univoca.
Carlo Boncompagni e soci non sono dei ragazzini e lo si sente dal mestiere di
certi arrangiamenti, ma anche da quel pizzico di coscienza che impedisce alle
loro canzoni di sfociare in quello che sarebbe un facile combat-rock: testi e
musiche ruotano invece tra impegno e disimpegno con leggerezza e tanta voglia di
sognare.
Non ci sono proclami nemmeno in pezzi come in “Arrabbiata con il mondo” e
“Canzone del pensiero in azione”, ma piuttosto immagini genuine che rispecchiano
desideri e sensibilità.
Freschezza e ingenuità sono infatti pregio e limite dei Clan Mamacè: “Elena” è
ballata acustica che si coccola attorno al focolare di una melodia, insinuandosi
sotto pelle come già tante altre. Allo stesso modo “Arrabbiata con il mondo”
riporta alla mente il ricordo di De Andrè senza però scadere in un omaggio
derivativo.
“Accordi e disaccordi” è infatti un disco che ha un buon equilibrio strumentale:
se da una parte il suono è definito da una fisarmonica e da una chitarra
jazz/swing riconducibili alla logica di un folk-rock popolare, dall’altra gli
interventi di violino e oboe aprono la possibilità di un suono più personale.
Proprio questi ultimi fanno sperare in una evoluzione del Clan Mamacè, che
potrebbe portare la band ad uscire dalla solita taverna della canzone italiana,
a volte un po’ affollata di personaggi in preda alla nostalgia, ora zingari ora
eterni innamorati del jazz.
“Accordi e disaccordi” è valso finora alla band qualche passaggio radiofonico,
una partecipazione ad Arezzo Wave e, speriamo, una visione chiara della strada
da seguire, magari a partire dal prossimo cd che è già in lavorazione.
Christian Verzeletti
(www.mescalina.it)
|
|
Ciao Alexmamace'. Ho
comprato il MAMACIDDI'.
Mi piace molto, bravi! E' anche molto simpatico nella veste grafica.
Direi che e' vero... con la chitarra non si cucca... ma con la batteria
si! Il fatto e' che portarsi la batteria in spiaggia non e' proprio
comodo, quindi noi batteristi ci portiamo i chitarristi e mentre loro
suonano noi... ci limoniamo le tipe!?!
Hai cannato lo strumento, pero' hai fatto un bel ciddi'.
Bravi. Attendo il secondo. In bocca al lupo."
Luca
Ciao, siamo Silvia e
Andrea e vi abbiamo conosciuti tramite il "tam tam": l'amico Giuseppe è
un amico di Carlo...
però stiamo diventando dei fedelissimi, appena possiamo veniamo a
sentirvi, vi facciamo pubblicità e abbiamo regalato il Mamaciddì a
destra e a sinistra (ad una amico due volte... ehm... piccola gaffe...)
Ci piace sentirvi suonare e cantare, ci piace il vostro stile, la vostra
tecnica, la carica, la sensazione, che trasmettete, di fare quello che
fate con passione, competenza e... divertendovi non poco!
Il CD è bello e curato, le nostre canzoni preferite sono: "La canzone
del Pensiero in Azione" (camini, notti passate a parlare, bicchieri di
vino, sogni e voglia di essere il motore che cambia la propria vita...
se crescere vuol dire perdere tutto questo, non vogliamo crescere mai!),
poi anche "Arrabbiata Con Il Mondo" (quando ci vuole ci vuole!) e (a
Silvia soprattutto) "Elena". Ma anche "Con il tatto e con il Gusto" e
"Apri le Ali"... si capisce che sono canzoni legate a qualche esperienza
personale, ma comprensibile ai, e forse anche condivisibile dai, più. I
testi sono belli, si capiscono senza essere facili nè (colpa assai più
grave) banali. L'unica frase, ripetuta, che a me (Silvia) non piace è
quel "senza sale": sarà che sono una paladina del cibo insipido...
Pensiamo che meritiate un bel po' di successo e attendiamo il prossimo
CD, di cui abbiamo ascoltato in anteprima qualche canzone che ci è
piaciuta assai, anche se proprio non ricordiamo i titoli.
Un'ultima cosa: i disegni, il logo, insomma tutta la parte grafica sono
STREPITOSI. Forse non c'entra direttamente con il CD: ma Cristiana ha
mai pensato di illustrare qualche libro per bambini? potrebbe avere un
brillante futuro.
Buon lavoro!
Silvia, Andrea, Scott (cane meticcio) e Angie (gattone bianco)
"Con il tatto e con
il gusto" non mi piace, splendida "Elena". "Apri le Ali" non mi piace,
"Arrabbiata con il mondo" è carina, fa molto De Andrè... "Canzone del
pensiero in azione" è un qualcosa di davvero geniale... l'intro e la
fine così diverse che si abbracciano contenendo la calda storia
centrale... proprio bella!
Armando
Mi chiamo Marco e
abito a Fusignano, una grande passione per la musica,
sono autodidatta, suono la chitarra e la batteria come passatempo e
svago,
purtroppo ho studiato solo medicina e mi sono accostato al mondo della
musica troppo tardi per poter diventare un bravo strumentista.
Ho apprezzato molto il vostro cd, un mix di suoni e melodie eseguite da
bravi strumentisti che riescono a fondere diversi generi musicali
Marco.
Il cd mi e' piaciuto
molto anche se l'ho ascoltato un po' di fretta per
il poco tempo che ho in questo periodo...e' molto "atmosferico" crea un
bel clima piacevole e ricercato quanto basta.
Roberto.
Ciao Carlo, sono
Roberto da Biella, ho ricevuto ed ascoltato il vostro cd... scorre che è
un piacere, sembra di essere tornati ai tempi del caro vecchio ellepi,
che quando si abbassava la puntina la musica scorreva avvolgendoci,
scoprendo i testi delle canzoni e soffermandoci... purtroppo i nostri
tempi sono figli dell' avanti veloce... brano successivo.
Le canzoni che più mi hanno colpito sono: "Elena, Canzone del pensiero
in azione, Arrabbiata con il mondo, Mary."
Sperando di incontrarci presto " a gustare un bicchiere di vino...e
faremo mattino".
Un cordiale saluto a tutti Voi.
Roberto.
"Non lo dico perchè
siete voi, ma il mamaciddì è un disco veramente bello.
Intanto è raro trovare un disco che contenga pezzi tutti belli, e questo
a maggior ragione nel caso di pezzi eterogenei come nel mamaciddì.
I testi non sono per nulla banali, e anche se sembrano a volte
"leggeri", ad un ascolto approfondito risultano essere invece molto ben
fatti.
Personalmente apprezzo molto, negli arrangiamenti, l'aver evitato
inutili "barocchismi" con strumenti svolazzanti per conto proprio,
slegati dal contesto della serie "dovevamo far suonare anche lui, no?".
Molto apprezzabile anche il fatto che è un disco che non scimmiotta in
modo facile nessuno, ma è originale.
Infine, se a distanza di quasi due anni è un disco che ascolto ancora
con molto piacere, significa che il prodotto è buono, molto buono.
E' rarissimo trovare dischi che reggano il passare del tempo, e questa è
una di quelle rarità che ti fanno fare bella figura quando la proponi."
Giuseppe.
"Ciao Ale! Ti scrivo
per comunicarti una critica. Dirai, "Oh! finalmente qualcuno che manda
critiche!".
Ovviamente non sono io, non mi permetterei mai prima di ricevere la
vostra maglietta... ;-)
Ho fatto sentire il mamaciddì a mia mamma la settimana scorsa, che è
appassionata di musica folk, anche se più attaccata a quella irlandese
originale che a quella italiana.
In ogni caso ha il pregio di essere sempre schietta e obiettiva:
Si è complimentata per la tecnica dicendo che le basi sono veramente
molto belle, ma ha espresso una piccola critica sui testi.
Dice, citando più o meno testualmente, che le vostre canzoni tendono,
invece che a suscitare sentimenti in chi ascolta, ad urlarglieli troppo
direttamente, il che toglie un pò di magia ai pezzi, perché lascia meno
corsa all'immaginazione.
Questa è la critica, visto che le avete chieste non potevo esimermi. Io
non la condivido e ambasciator non porta pena.
Visto che io non ne trovavo ho dovuto ricorrere a chi avevo vicino.
Ho fatto ascoltare il cd anche al gatto ma non ha espresso giudizi. E'
solo andato vicino alla sua ciotola e ha miagolato."
Andrea e sua Mamma.
"Ciao Carlo, allora
mi e' piaciuto proprio il vostro cd complimenti!!
Bello sia dal punto di vista musicale che dei testi.
In particolare mi hanno colpito la canzone Elena e Con il tatto e con il
gusto.
Bella anche la ballata Canzone del pensiero in azione.
Molto bella e' anche Arrabbiata con il mondo!
Spero di beccarvi in tour da qualche parte cosi' magari sentiro' anche
alcune delle cover che mi dite che fate.
Buon tutto e fai i complimenti al resto del gruppo!"
Stefano, Parma.
"Accordi e
disaccordi l'ho ascoltato un sacco di volte, e lo ascolto ancora, non mi
stufa mai!
Le canzoni ormai sono state "metabolizzate", fanno parte del mio
"bagaglio musicale"...
le so quasi tutte a memoria e mi piace urlarle a squarciagola mentre
sfreccio col pandino sul manto stradale!
Non e' solo il testo delle vostre canzoni che colpisce, e' il modo in
cui lo accompagnate... la musica, la voce.... credo siate... completi!!!
Una "fusion" di splendidi individui che hanno dato vita a un bellissimo
cd (anche l'ordine delle canzoni e' scelto bene.....
e poi la bonus track con il "canto sotto la doccia" fa davvero
ghignare!).
E' proprio vero...la musica fa sognare! E il vostro cd ...."svuota la
mente dai guai"!!!"
Valeria.
"Ciao Alex!!!!!
Finalmente ho potuto ascoltare il vostro cd... bello decisamente bello,
alcune canzoni in particolar modo...
in realtà vi ho pubblicizzati all'estero,
alcune canzoni sono "volate" in Argentina e in Spagna e sono
piaciute..... Ciao"
Carlotta.
"Ciao Carlo, eccomi
di ritorno dalla mia "vacanza" egiziana, dove la colonna sonora e' stata
il vostro bellissimo disco.
Al Cairo c'e' già gente che conosce i Clan Mamace'!!!!!".
Paolo.
"ho ascoltato il
vostro Cd e mi è piaciuto molto!!! Vi saluto e ci vediamo al vostro
prossimo concerto"
Daniela.
"Ciao! Come va? Non
ci conosciamo.. volevo solo dirvi (o meglio digitarvi) che un mio amico
mi ha regalato il vostro cd, e l'ho trovato semplicemente meraviglioso!!
Devo dire che all'inizio ho fatto un po' fatica ad abituarmi al vostro
SOUND (ah!ah!ah! Che parola altisonante!!), che non corrisponde proprio
ai miei standards.. ma dopo essermi costretta ad ascoltarlo per bene (a
caval donato non si guarda in bocca..) l'ho trovato davvero molto molto
carino.. tranne una sola canzone, che mi suscita un'irrefrenabile senso
di repulsione (perdona la sincerita'..). I brani che preferisco sono
Canzone del pensiero in azione ed Elena..anche Bicia felina mi piace
parecchio.. L'unica volta che vi ho visti suonare e' stata l'estate
scorsa allo Street Festival, ma c'era cosi' tanta gente.. e soprattutto
cosi' tante zanzare (bzz..bzz..), che non sono rimasta ferma molto a
lungo.. Spero comunque di potervi riascoltare dal vivo al piu' presto!!"
Lia.
"Ho conosciuto il Clan Mamace' un
pomeriggio d'estate durante il Novara Street Festival
e quando avete inciso il cd l'ho immediatamente comprato ed ascoltato
per tutta l'estate in modo quasi ossessivo!!!!"
Dani.
"Ciao Ale, sono
riuscita finalmente ad ascoltare con calma il vostro cd, e volevo
ringraziarti per avermelo regalato.
Mi e' piaciuto, "Mary" e' davvero spettacolare, la traccia ghost (mi ha
detto Loredana che si chiama così fa schiattare. Bravi. Stammi bene"
Ale.
"Ciao!!! Il cd mi e'
piaciuto! Molto carino e ogni tanto fa capolino nella mia autoradio!
Ha belle sonorità, anche se in genere preferisco musica dal ritmo più
veloce...
ma si fa decisamente ascoltare!
;) Complimenti!"
Gio.
"Il cd mi e'
arrivato.
Senza peli sulla lingua, per quanto possa valere il mio giudizio, non e'
male anzi, per me e' bello.
Ciao e grazie ancora."
Gualtiero.
"Sono piacevolmente
sorpresa dal tuo disco,
che sono finalmente riuscita ad ascoltare..........
e' buono, complimenti, anche se in qualche pezzo il suono e' un pochino
"sporco".......
lo sto facendo ascoltare anche a dei miei amici, poi ti dico i loro
commenti. Ciao"
Mavj.
"Il disco mi e'
davvero piaciuto, COMPLIMENTI!- l'idea e' originale. Continuate così."
una vs. fan acquisita...
Federica.
"ciao carlo, spero
che tutto stia andando bene!!! Quando sono tornato dall'uscita di co.ca.
ho subito ascoltato il vostro ciddi': FANTASTICO!!!!!!!!!!!! l'ho poi
fatto ascoltare a qualche amico e piace da morire: se non sbaglio l'anno
scorso alla grappa avevate fatto "Elena".. insieme a "canzone del
pensiero in azione" sono le mie preferite, ma anche le altre non
scherzano!! ;-) quando l'altro giorno ho rivisto Evelina ho pensato di
chiederle di metterci in contatto perchè mi piacerebbe farvi suonare
alla festa di fine anno accademico (solitamente verso fine maggio)...
credimi, cercherò di spingere la vostra candidatura!!! a presto, anzi
prestissimo: penso di fare una macchinata e venirvi ad ascoltare a
Cerano il 17 aprile!!
Ps: il sito Molto bello!!"
Jean.
"Mi chiamo Lorenzo,
pur essendo di Novara ho imparato ad apprezzarvi solamente al Novara
Street Festival del 2002, dove ho appreso la notizia della preparazione
di un vostro cd.
Quest'anno ritorno fra le strade del Novara Street Festival 2003, per
acquistare il vostro cd, poi stupidamente commetto l'errore di non stare
ad ascoltare la vostra esibizione, pentendomi successivamente di quello
che incredibilmente ho fatto.
Comunque il Mammaciddi' fortunatamente l'ho comperato, e posso dire che
avete fatto un lavoro veramente straordinario, so che le vostre canzoni
risuoneranno dolci nell'aria a casa mia per molto tempo.
Spero che questo non resti un episodio isolato, e che la vostra vita sia
riempita di sogni, e che siate di nuovo voi, davanti a me, a fermare
un'altra volta il mio cammino, sperando di comperare un nuovo cd. La
ghost track e' veramente carina.
Vorrei finire con una frase di Enrico, grazie a tutti voi della tribu'
dei piedi neri e buona fortuna."
Ciao da
Lorenzo.
|